VENGO ANCH'IO - ARRIVA AL CINEMA IL PRIMO FILM DI NUZZO DI BIASE

VENGO ANCH'IO - ARRIVA AL CINEMA IL PRIMO FILM DI NUZZO DI BIASE

ROMA, 05 MARZO 2018

“Cercare di raccontare il diritto alla felicità che dovrebbe avere ogniessere umano”. 
È l’obiettivo che avevano i comici Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, coppia artistica e nella vita protagonista e al debutto da regista con la commedia agrodolce- road movie Vengo anch’io, in sala dall’8 marzo in 250 copie con Medusa.
Popolari grazie, fra gli altri, ai programmi della Gialappa’s, Zelig e Quelli che il calcio, per la loro opera prima, non si sono voluti limitare a un film di sketch come molti colleghi: “non ci allontaneremo mai dal far ridere ma cipiace farlo affrontando delle tematiche – dice Corrado Nuzzo -. Qui parliamo di solitudine, inserimento, bisogno di sognare un futuro migliore, difficolta’ a creare un gruppo”.

‘Vengoanch’io’ racconta il tragicomico viaggio in pulmino che sitrovano a fare insieme Corrado (Nuzzo) assistente sociale licenziato, dipendente dagli psicofarmaci e aspirante suicida;il suo ex paziente Aldo (Gabriele Dentoni), appassionato della Ferrari, e affetto dalla sindrome di Asperger e Maria (DiBiase), appena uscita dai prigione dov’era finita per il tentato omicidio di quello che credeva il padre di sua figlia (Cristel Caccetta), atleta agonista in canottaggio.
Una storia punteggiata da frasi su muri e cavalcavia (tra le quali “Dio tiodia, io pure”, e “la vita e’ come il canottaggio, per andareavanti bisogna guardare indietro”) e cameo, da Vincenzo Salemme ad Alessandro Haber, passando, fra gli altri per Francesco Paolantoni, Ambra Angiolini e Aldo Baglio.“I personaggi che abbiamo interpretato ci hanno stupitomolto – spiega Di Biase – nel film hanno un tocco di romanticismo in piu’, quell’anima che in scrittura non leggi. Per dargliela ci hanno molto aiutato le prove e l’abitudine al lavoro insieme”.
La prima regola “che ci siamo dati e’ stata non ricalcare i meccanismi televisivi o radiofonici a cui siamoabituati.  Un attore deve superare quello che ha gia’ fatto -aggiunge Nuzzo – con la voglia di dare al comico un piccolo spessore in piu’, facendo un passo indietro. Volevamo trovare piccolo equilibrio tra comicita’ e poesia”.

Di fronte alla fiducia nel film del produttore Attilio DeRazza e Medusa (“Il film si inserisce nel filone commedia, ma e’originale, surreale, e politically incorrect, ci sono una sostanza, un messaggio, una storia forte, oltre ad essere divertente” dice l’a.d Giampaolo Letta), Nuzzo e Di Biase rivelano, tra il serio e lo scherzoso una promessa che si sonofatti: “dopo 20 anni insieme, se arriviamo a tre milioni diincassi, ci sposiamo, a Tricase”, e Letta aggiunge sorridendo: “se arrivate a tre milioni, il matrimonio ve lo paga Medusa”.

 

Fonte. ANSA
Autrice: Francesca Pierleoni