Tutta colpa di Freud entra nel vivo delle riprese

Roma, 23 settembre 2013.

Alla quarta settimana di lavorazione, su dieci previste, TUTTA COLPA DI FREUD  ‘fa una sosta’ per alcuni ciak al Teatro dell’Opera capitolino. La Nuova commedia del geniale Paolo Genovese (regista di grandi successi come ‘La banda dei Babbi Natale’ e dei due capitoli di ‘Immaturi’), parte da un soggetto dello stesso Genovese, di Paola Mammini e Leonardo Pieraccioni. Prodotto da Medusa Film e dalla LOTUS Production di Marco Belardi, il film, che è costato circa 6 milioni di euro, sarà nelle sale il 23 gennaio 2014.

Protagonista è Marco Giallini, nei panni di Francesco Taramelli, un analista alle prese con tre casi disperati: una libraia (Vittoria Puccini) che si innamora di un ladro di libri; una gay (Anna Foglietta) che decide di diventare etero; e una diciottenne (Laura Adriani) che perde la testa per un cinquantenne.
Ma il vero caso disperato sarà quello del povero analista, se si considera che, in realtà, le tre pazienti sono le sue adoratissime figlie…
Nel cast, troviamo anche Claudia Gerini (che aveva partecipato all’ultimo film del regista, insieme proprio a Giallini), Vinicio Marchioni, Alessandro Gassman e Daniele Liotti.

Questo papà ha dedicato tutta la vita alla sua famiglia perché la moglie, medico, è scappata anni addietro per seguire un’organizzazione internazionale stile Medici senza frontiere – esordisce il regista e sceneggiatore –  Negli ultimi vent’anni, Francesco non solo non si è risposato, ma non si è nemmeno mai innamorato di un’altra donna. C’è però una figura femminile, molto bella e misteriosa, che compare improvvisamente nella sua vita (Claudia Gerini) e che lui inizia a seguire, pur non avendo il coraggio di avvicinarla. 
Parallelamente, deve gestire la vita della figlia, che si è innamorata di un uomo più grande (Alessandro Gassman), che Francesco vorrebbe spingere a tornare con la moglie, senza sapere che è proprio quella donna misteriosa, entrata prepotentemente nella sua vita!

Si trova quindi davanti ad un bivio: riunire questa coppia e perdere l’unica donna che gli abbia fatto battere il cuore, oppure lasciare la strada libera a quell’uomo nei confronti di sua figlia…”

Non avendo mai avuto altri rapporti con la psicanalisi, sono grato a Paolo Genovese, perché questa è una delle volte in cui ho dovuto lavorare di più per assimilare il mio personaggio, che è uno buono, pacato… insomma, diverso da quelli che in genere mi trovo ad interpretare”, racconta Marco Giallini.

Dopo un anno, mi ritrovo di nuovo a lavorare con Paolo e Marco, affrontando un personaggio completamente diverso – afferma Claudia Geriniuna donna avvolta appunto dal mistero, sicura di sé, alquanto fredda, ma che si osserva da lontano, tramite gli occhi dello psichiatra, senza riuscire ad entrare nella sua quotidianità”.

Il mio personaggio, che fa la maschera al teatro dell’Opera, è fortemente caratterizzato per il fatto che non sente e non parla racconta Vinicio Marchioni- con tutte le complicazioni che ciò comporta all’inizio di una storia d’amore. Storia che si svolge nella libreria in cui si incontra con Vittoria Puccini, dove si reca per rubare dei libretti di opera lirica, di cui è grande appassionato!”

Marta è la sognatrice della storia – rivela Vittoria Pucciniha una piccola libreria al centro di Roma ed è anche una grande lettrice. Donna estremamente romantica, ha sempre vissuto l’amore attraverso i suoi romanzi preferiti, innamorandosi puntualmente dei vari protagonisti. L’incontro con il personaggio di Vinicio inizialmente la incuriosisce,  e da lì inizia un’emozionantissima storia sentimentale, giocata anche sulla difficoltà che hanno i due di comunicare…”

In merito a questa parte del film – interviene Genovese – vorrei fare un grande ringraziamento all’Associazione italiana sordi, che ci ha seguito passo passo, per cercare di raccontare la storia nella maniera più credibile e attenta al loro mondo. Ci hanno anche aiutato nel racconto cinematografico, facendoci capire che, a volte, siamo molto distratti. Per parlare con un sordo, al contrario, si deve essere sempre molto attenti, guardando la persona, cogliendone le sfumature. In una parola, bisogna osservarla, cosa che oggi quasi nessuno fa più. Tutto ciò ha conferito una forte emotività ai personaggi di Vittoria e Vinicio”.

Io interpreto la figlia più grande di Giallini, che sarebbe troppo facile descrivere semplicemente come omosessuale. Io credo che la sua più grande caratteristica sia quella di essere una donna dissociata – sottolinea Anna Foglietta – una ragazza molto positiva, che non si fa abbattere da niente e da nessuno, anche quando gli eventi della vita le navigano contro. È sempre in grado di rialzarsi e combattere con il sorriso sulle labbra”.

Il mio ruolo è quello di Emma, una diciottenne che si affaccia alla Maturità, esame che ho appena sostenuto realmente nella vita – commenta Laura Adriani – Lei vuole già essere grande, come le sue due sorelle; vorrebbe essere considerata esattamente come accade a tanti giovani di oggi. Emma sta con un cinquantenne, certamente per il suo aspetto fisico avvenente, ma la vera ragione è dimostrare al padre che è in grado di farcela, che è più forte delle sorelle e che è in grado di avere una relazione matura con un uomo maturo”.

Siamo molto contenti di essere arrivati al quinto film con Paolo Genovese – conclude Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa – e di proseguire la collaborazione con LOTUS, con la quale il rapporto è oramai consolidato da tempo. Anche in virtù delle location – alcune scene sono state girate a New York – il film è stato sostenuto da un forte impegno produttivo perché confidiamo che sarà un successo. Ci tengo a ringraziare il Teatro dell’Opera per la grande collaborazione offerta”.