Al via le riprese de "Il Vizio Della Speranza" il nuovo film di Edoardo De Angelis

Al via le riprese de "Il Vizio Della Speranza" il nuovo film di Edoardo De Angelis

(ANSA) – ROMA, 19 MARZO

S’intitola Il Vizio della speranza il nuovo film di Edoardo De Angelis (dopo Indivisibili), le cui riprese sono in corso a Castelvolturno. Scritto con Umberto Contarello, prodotto da Attilio De Razza e Pierpaolo Verga, sara’ distribuito in Italia da Medusa. E’ la storia di Maria: “Se devo morire, voglio morire come dico io”. Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto.
Un’esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni ne’ desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. E’ proprio a questa donna che la speranza un giorno tornera’ a far visita, nella sua forma piu’ ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Perche’ restare umani e’ da sempre la piu’ grande delle rivoluzioni. Nel cast con Pina Turco ci sono Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio, Marcello Romolo.

Fonte: ANSA
Autore: Marcello Romolo

IL VIZIO DELLA SPERANZA

un film di Edoardo De Angelis

con Pina Turco,
Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio

e con Marcello Romolo

Il film è prodotto da Attilio De Razza e Pierpaolo Verga 

e sarà distribuito in Italia da Medusa Film.

Le riprese hanno una durata di sei settimane

e si svolgono a Castelvolturno.

Da un soggetto di Edoardo De Angelis,

il film è scritto a quattro mani da Umberto Contarello ed Edoardo De Angelis

SINOSSI

“Se devo morire, voglio morire come dico io”

Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto.
Un’esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata.
Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine.
E’ proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa.
Perché restare umani è da sempre la più grande delle rivoluzioni.