Il grande attore napoletano
Maurizio Casagrande esordisce dietro la macchina da presa con una storia sentimentale, ricca di venature teatrali tipiche della più classica commedia partenopea, il cui protagonista (lui stesso) è conteso da due donne bellissime e molto diverse…
Un sogno chiuso per anni in un cassetto, che si realizza grazie all’intervento di
Mitar Group di
Eduardo Senior e Alessandro Tartaglia, in collaborazione con
Medusa Film, che hanno puntato tutto sul talento autoriale e attoriale di Casagrande.
A supportare il lavoro del neoregista, una schiera di star con cui ha collaborato negli anni, che hanno voluto offrirgli il loro tributo con un’amichevole partecipazione. Da Giobbe Covatta a Pino Insegno, da Biagio Izzo a Simona Marchini, da Maurizio Mattioli ad Alena Seredova, senza dimenticare l’amico di sempre Vincenzo Salemme.
Maurizio (Casagrande) e Marina (Sabrina Impacciatore) sono una coppia come tante, il cui rapporto è stato logorato dalle differenze e dal tempo. Lui non sopporta più i difetti di lei. Scoppia l'ennesimo litigio al momento di partire per le vacanze, ma questa volta le conseguenze sono gravi: un incidente automobilistico interrompe violentemente la discussione.
Scampata la tragedia, Maurizio trova la forza di lasciare Marina e, improvvisamente, una donna meravigliosa, bella, dolce e premurosa appare nella sua vita: Nadine (Margarerth Madè)… la donna perfetta!
L'amore sboccia violento tra i due, anche se disturbato continuamente dalle fastidiose irruzioni di Marina...
“Questa storia trae spunto da un’esperienza simile che ho vissuto tanti anni fa – racconta Casagrande - Un tempo in cui avevo creduto di incontrare la donna perfetta, e invece…
Sono fortunato perché tutti quelli che ho tentato di coinvolgere nel progetto, hanno accettato senza battere ciglio. Insomma, mi sono accorto di avere a disposizione un immenso patrimonio di amici, e i veri amici si sono fatti avanti al momento del bisogno. Se arriverà al pubblico solo il 10% di quello che abbiamo provato sul set, sono sicuro che il film avrà successo”.
Di certo, al pubblico arriveranno le innumerevoli citazioni che non è difficile cogliere tra i fotogrammi, come quella a ‘Blade Runner’, un vero omaggio al capolavoro di Ridley Scott. “Mentre scrivevo mi divertivo, quindi mi piaceva l’idea di una o più scene surreali, che ripercorressero film che ho amato. In sceneggiatura ce n’erano anche altre che, per esigenze di montaggio, abbiamo dovuto sacrificare…”.
Passando poi alla disamina dei protagonisti di questa originalissima commedia, svela: “Marina è un personaggio sempre fuori posto… un po’ come la vita, nella quale accade quello che non ci aspettiamo. La donna algida, ambigua e impossibile interpretata da Margareth Madè, invece, è l’opposto della vita: esattamente ciò che non ci dovremmo mai aspettare da essa...”.
Dal canto suo, Sabrina Impacciatore, una delle due protagoniste femminili, confessa: “Ho amato subito questo racconto, perché risulta chiaro già in fase di scrittura, e che non è stato pensato a tavolino per incassi facili, ma per la realizzazione di un sogno del suo autore. Io questo sogno l’ho abbracciato in pieno”.
Buffa, coloratissima e improbabilmente goffa, l’estrosa attrice romana è quasi nascosta da una chioma folta e lunghissima. “Esteticamente, ho preso a modello Amy Winehouse, mi piaceva che il mio fosse un personaggio che invadesse anche fisicamente lo spazio altrui, a partire dai capelli. Marina è una donna che, quando entra nella vita di qualcuno, la rende quanto meno entropica. La difficoltà di interpretare questo ruolo, era giocare su un equilibrio delicatissimo che mi facesse sembrare una persona ossessiva, ai limiti della stolker, per poi risultare, in una seconda lettura, una sorta di eroina romantica. Girare per tre mesi con un gesso alla gamba e un braccio legato al collo – oltre che con una specie di termocoperta in testa – mi ha davvero provata!”.
A fare da quarto 'incomodo' al triangolo formato dai protagonisti, troviamo il sempre ispirato Neri Marcorè, che interpreta l’ortopedico amico dei due ex fidanzati: “L’idea della mia partecipazione nasce ai tempi di ‘La scomparsa di Patò’, in cui ho lavorato con Maurizio e siamo diventati buoni amici. Ho scelto, quindi, di accettare senza leggere nemmeno la sceneggiatura. Alla fine, è venuto tutto molto semplice perché abbiamo trasferito sullo schermo quello che è il nostro divertimento quotidiano: la presa in giro di due persone che si vogliono bene”.
Un Marcorè che appare con un look stravagante e insolito, che poco si concilia con l’idea classica di medico. “Sono tanti i dottori che hanno la passione della musica e che suonano – sottolinea l’attore – Volevamo dipingere un professionista che nella vita privata avesse un look ‘rokkeggiante’, con tanto di basettoni e orecchino. Maurizio è molto scrupoloso e ha studiato ogni dettaglio di quello che voleva fare, tanto che mi sono affidato completamente a lui. Discorso a parte per le gag dove si improvvisa e dove ognuno mette del suo.
In ogni caso, Maurizio ha gestito al meglio il doppio ruolo, riuscendo a superare ogni empasse, di volta in volta, con una trovata brillante”.
Insomma, un esperimento riuscito in pieno, che ‘rischia’ di non rimanere isolato… “Mi piace fare il regista – conclude Casagrande - ho scoperto un lavoro bellissimo. Tempo fa, lessi una frase di Kubrick che racconta che girare un film era la parte noiosa del montaggio; io, da attore, lo trovai vagamente offensivo, ma poi, lavorando dall’altra parte della cinepresa, ho capito quello che voleva intendere. In ogni passaggio della post-produzione, il film si arricchisce e cambia, acquisendo un’anima tutta sua.
Va comunque sottolineato che una pellicola è sempre il risultato del lavoro di molte persone, e io ho avuto la fortuna di potermi avvalere di professionalità straordinarie, dalla produzione sino ai tecnici”.
‘Una donna per la vita’ arriva in 180 sale italiane il 21 settembre, distribuito da Medusa film.